Bene, il verdetto c’è. Al netto del dato nazionale c’è il verdetto locale. Il centrodestra qui è di più che in tutta Italia. Il Pd in provincia di Latina è terzo dopo Fratelli d’Italia e Forza Italia. Qui in provincia si gioca un derby che si personifica anche in Nicola Procaccini con 27.000 preferenze personali in provincia per Fratelli d’Italia e Salvatore De Meo che ne prende 23.000.
Il bacino del primo è il doppio del secondo, ma il nodo è che non è dato un terzo. La politica pontina si polarizza.
Tertium non datur
Fratelli d’Italia è il primo Partito in provincia di Latina e lo è in 7 dei 10 centri maggiori per popolazione. La percentuale più alta la tocca a Cisterna di Latina (48,1%) dove non sta nemmeno in maggioranza, segue Sabaudia (44%) e Terracina (40%). In quarta piazza c’è Latina (37%). È un segnale per l’amministrazione Celentano: se fosse stata percepita in maniera negativa l’onda non sarebbe stata così alta. Per avere un termine di paragone basta andare alle Comunali di un anno fa: il Partito che ha espresso la sindaca stava al 29% ed alle Regionali di febbraio ’23 toccava il 32%.
La bandiera di Forza Italia sventola su Fazzonia le città simbolo del coordinatore regionale Claudio Fazzone. È il primo Partito in 5 città e soprattutto a Fondi e Gaeta mentre a Formia è la seconda forza dopo FdI che sta avanti di cinquecento voti.
Da nessuna parte ha vinto il Pd. È la seconda forza in 6 dei primi 10 Comuni per popolazione. Questo è un bene? No di certo, perché non essendoci avversari la dialettica politica si concentra in una questione di famiglia rendendo precaria la convivenza. La Lega sta dietro, l’onorevole Giovanna Miele prende 8000 preferenze e Claudio Durigon ne esce decisamente ridimensionato nella sua terra. Non per suo demerito ma per una politica che cambia con la velocità della luce. La Lega di 5 anni fa era oltre Fratelli d’Italia di ora e in questi anni Forza Italia era data per finita.
Il nuovo quadro generazionale
Sta di fatto che due personaggi emergono ora e non potranno “ritirarsi” in Europa: Nicola Procaccini e Salvatore De Meo. Loro sono il passo generazionale su cui modellare un nuovo quadro generazionale.
Insieme a chi? Gerardo Stefanelli ha provato a intrufolarsi ma il progetto di Renzi è fallito per presunzione e lui rischia di restarne travolto. Ha vinto solo a Minturno dove il sindaco Stefanelli era candidato per Bruxelles ottenendo poco meno di 6mila voti.
La sinistra cerca il suo campione, ma lo cerca la società pontina tutta perché non si può giocare una parità in una metà campo sola.
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