Una riconferma senza equivoci. Ad Isola del Liri da ieri c’è un vincitore e c’è uno sconfitto. Anzi, una sconfitta. E c’è un flop pesante, quello del centrodestra locale; che è sostanzialmente assente e per questo deve ripensarsi dalla base. Massimiliano Quadrini è il sindaco riconfermato della città della cascata, con un risultato al di là di ogni dubbio. Il dato definitivo è arrivato poco dopo le 19.30 di ieri, raccontato in tempo reale durante la live di Alessiopporcu.it: 4113 preferenze, pari al 58,16% per Quadrini; 2413 voti (34,12%) per la consigliera provinciale Antonella Di Pucchio; solo 546 voti (7,72%) per la candidata della destra Debora Bovenga.
In testa dall’inizio
Dalle 14 in poi tutti gli aggiornamenti hanno mostrato sempre la stessa direzione; quella di un sindaco riconfermato a furor di popolo, con un inseguitrice sempre a distanza, che non ha mai impensierito seriamente il neo primo cittadino. E con un centrodestra, stando ai voti, praticamente assente.
Grande la soddisfazione di Quadrini: “Sono felicissimo del consenso che abbiamo ottenuto – ha detto il neo sindaco di Isola del Liri -. Un consenso che non riguarda soltanto me, ma tutta la mia squadra e che premia il lavoro che abbiamo fatto negli ultimi anni. Voglio dire anche che l’esito ha premiato il nostro modo di fare campagna elettorale, lontano dagli odi e dai veleni che hanno caratterizzato questi ultimi mesi. Noi, al contrario degli altri, abbiamo scelto di fare una campagna elettorale tutta sui contenuti, sulla rivendicazione delle cose che abbiamo fatto“.
Non è stato possibile avere dichiarazioni da parte della principale competitor di Massimiliano Quadrini, la consigliera provinciale Antonella di Pucchio. Delusa invece la candidata del centrodestra Debora Bovenga: “Prendo atto della sconfitta. Evidentemente non è stata compresa la nostra proposta programmatica; quanto è stato comunicato non è risultato efficace“.
Sul fatto che il centrodestra sia apparso residuale in città, a fronte di una tendenza provinciale, regionale e nazionale del tutto opposta, la Bovenga ha detto che tutto ciò “certamente sarà oggetto di una riflessione, per cogliere ciò che non ha funzionato“.
Cosa dicono le elezioni
Fin qui i numeri. Ma, al di là delle cifre, che cosa dicono le elezioni ad Isola del Liri? Anzitutto, dicono che ha avuto ragione il sindaco Massimiliano Quadrini ad andare avanti con una campagna fatta di contenuti e di rivendicazione delle cose portate a termine. Un approccio apparso evidente già nelle interviste di qualche giorno fa. Quadrini non si è mai lasciato andare ai toni di contrapposizione frontale, mai è caduto nei personali ed astiosi, che hanno caratterizzato la campagna elettorale. Ed evidentemente ha avuto ragione.
Una vittoria, quella di Quadrini, che riconferma la forza personale del sindaco. Cosa che potrebbe anche avere delle conseguenze a livello di collocazione politica. Quadrini è infatti, al momento, un esponente di Azione. Ma è chiaro che, anche alla luce del risultato non positivo del Partito di Calenda alle Europee, lo scenario nel centrosinistra è destinato a cambiare. Il Coordinatore provinciale di Azione Antonello Antonellis durante la No Stop di Teleuniverso nel corso dello spoglio ha detto “Questo risultato facilita il dialogo con il Pd, ferme restando le differenze che ci sono tra noi”.
il primo cittadino di Isola del Liri potrebbe ritrovarsi a breve in uno scenario politico che si sostanzierà in una grande aggregazione federale dei riformisti. Riavvicinandolo a quella che era stata la sua casa politica, ovvero il Partito Democratico. È soltanto un’ipotesi, certamente; ma in questo caso si ricreerebbe una coabitazione non da poco con la Di Pucchio.
I toni contrapposti
Già, la Di Pucchio. La sua campagna elettorale è stata tutta giocata sulla contrapposizione frontale con il sindaco, con toni molto diretti. Non è un difetto, soprattutto quando si fa campagna elettorale dall’opposizione. Ma i numeri dicono che più di qualcuno non lo ha apprezzato. Una contrapposizione esposta in questa maniera sembra quasi una faccenda personale e non una proposta politica per amministrare in maniera differente la città. La sconfitta, soprattutto perché non si tratta della prima, potrebbe indurla a riflettere seriamente su come portare avanti il proprio impegno a livello locale.
Tutto da ripensare invece il ruolo del centrodestra a livello cittadino. Era già apparso evidente a molti come la lista proposta di Debora Bovenga non fosse esattamente all’altezza delle altre. Ma i numeri parlano chiaro; quello del centrodestra cittadino è stato un vero e proprio flop. Tanto più fragoroso se si considera che il centrodestra in tutti gli altri ambiti è trainante. E questo genera un tema serio.
Forse è ora che quelli che sono stati per tanto tempo i numi tutelari del mondo conservatore locale facciano un passo di lato, se non decisamente indietro. E’ evidente che, se il centrodestra funziona da tutte le parti meno che ad Isola del Liri, è nella classe dirigente di quel paese che deve essere avviata una riflessione.
Qualcuno, nel centrodestra ha fatto notare come nella serata conclusiva della campagna elettorale, a supportare la Bovenga non ci fossero i grandi nomi del centrodestra provinciale. Come se qualcuno avesse già capito che la situazione era complessa. In ogni caso, questo è l’anno zero del centrodestra ad Isola del Liri. Che, se vuole tornare a contare qualcosa, deve ripensare in fretta la propria proposta politica. E la conseguente classe dirigente.
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