La riunione è cominciata: ore 14, inizia il giudizio finale, quello sulla regolarità dei verbali e la conformità dei fascicoli. La Commissione Elettorale di Cassino non terminerà prima di sera l’esame dei verbali arrivati dai singoli presidenti di seggio che ieri hanno governato lo scrutinio nel quale è stato rieletto Enzo Salera come sindaco di Cassino. Nella peggiore delle ipotesi i lavori si protrarranno fino a domani. In ogni caso: mercoledì ci sarà la proclamazione formale del risultato e di tutti gli eletti.
L’analisi del voto dice che c’è stato molto disgiunto: tanti di coloro che hanno votato consiglieri del centrodestra hanno però preferito Enzo Salera come sindaco. Raggiungendo picchi paradossali: in alcuni casi ci sono candidati consigliere che non si sono votati.
Gli eletti in maggioranza
Sono 24 i seggi che compongono l’Aula del Consiglio comunale di Cassino: 15 vanno alla maggioranza, 9 all’opposizione compresi i 2 candidati sindaco avversari non eletti ma che hanno superato il quorum; ne restano fuori due.
I 15 seggi della maggioranza verranno divisi tra le 5 cinque liste che lo hanno sostenuto: 5 seggi vanno alla lista del sindaco, 4 alla civica Partecipiamo ed altrettanti alla lista del Pd, uno ciascuno alla civica Orizzonte ed a Demos. Non è scattato il premio di maggioranza: la pattuglia di consiglieri aggiuntivi per chi vince viene attribuita se si supera il 60% dei consensi. E nel caso di Enzo Salera il sindaco è andato oltre la soglia ma non ha fatto altrettanto la coalizione di liste che lo sostenevano.
I 5 della lista del sindaco sono Edilio Terranova, Rosario Iemma , Maria Concetta Tamburrini, Gabriella Vacca, e Riccardo Consales.
Per la civica Partecipiamo entrano in Aula Pierluigi Pontone, Jole Falese, Andrea Varone ed Andrea Vizzaccaro.
Nelle file del Partito Democratico c’è il Consigliere più votato: ha sfiorato le mille preferenze Barbara Di Rollo che a questo punto resterà presidente del Consiglio comunale; con lei entrano in Aula Gino Ranaldi, Ornella Rodi e Sarah Grieco.
La civica ‘Orizzonte Comune’ elegge Maria Rita Petrillo mentre Demos manda in Consiglio Luca Fardelli.
Le opposizioni
Alle opposizioni vanno 9 seggi: 5 alla coalizione di centrodestra e 2 al Terzo Polo, a cui si aggiungono i due candidati sindaco che le guidavano e cioè Arturo Buongiovanni e Giuseppe Sebastianelli.
Nessuna rappresentanza in Aula per le candidate sindaco Paola Polidoro e Maria Palumbo: non hanno raggiunto il minimo necessario.
Fratelli d’Italia elegge Silvestro Golini Petrarcone e l’ex assessore Nora Noury; mentre Forza Italia manda in Aula Riccardo Chiusaroli. La Lega verrà rappresentata dal suo coordinatore Alessio Ranaldi. Torna in Consiglio Carmine Di Mambro eletto dalla civica ‘Cassino al centro’: nella scorsa consiliatura si dimise per cedere il posto a benedetto Leone. Con Peppe Sebastianelli entrano in Consiglio Franco Evangelista ed Arduino Incagnoli.
Le nomine degli assessori cambieranno il volto dell’Aula: dovranno dimettersi per entrare in giunta, lasciando il posto ai primi dei non eletti.
Il coraggio delle scelte
Dopo la notte di festeggiamenti, Enzo Salera rimette in ordine le emozioni. Scaramantico, ha aspettato che fosse ufficiale il superamento del quorum per festeggiare. «Non è solo scaramanzia, io ho ancora il trauma del 2016 quando perdemmo con Petrarcone per appena 180 voti. Da quella volta sto sempre molto attento nel dare un risultato».
Il 60% al primo turno non l’aveva mai raggiunto nessuno. «È un risultato che parte da lontano. È una vittoria di gruppo, costruita in cinque anni da una grande squadra, un gruppo meraviglioso». Come in tutte le case, capita di discutere: con la presidente Barbara Di Rollo c’è stato un anno di freddezza: «Succede quando si ha personalità e si ragiona con la propria testa. Chi l’ha detto che discutere non faccia bene? Abbiamo anche discusso delle volte però alla fine questa compattezza della maggioranza ha dato il risultato straordinario che c’è stato ieri a Cassino».
Ha rivoluzionato Cassino, le ha dato finalmente un volto: prendendo il parcheggio davanti alla chiesa di Sant’Antonio e trasformandolo in una piazza con luci e giochi d’acqua. Poi ha preso la strada che taglia in due la città e ne ha fatto un salotto pedonale. Dalle minoranze hanno fatto di tutto per fermare quei lavori ed evitare che li realizzasse «Qualcuno l’ha detto anche palesemente: se rimanevamo impantanati su quel cantiere sarebbe stato difficile ottenere poi il consenso alle elezioni. Però siamo andati avanti con ostinazione perché avevamo la consapevolezza di conoscere bene la macchina amministrativa. Avevamo ragione. E cassino ha la sua piazza ed il suo corso pedonalizzato».
Gianrico con noi sul palco
Tocca il cuore, la dedica di Enzo Salera. Guarda il suo 60% di consenso datogli al primo turno. E lo dedica a chi non c’è: in 5 anni sono andati via in tanti. «Due giorni dopo che sono state eletto cinque anni fa è morta mia madre: è la prima persona che mi viene in mente ora. Poi ho perso mia sorella… Penso alle persone che hanno avuto un ruolo importante nella mia vita e non ci sono più: penso a Gianrico Ranaldi che era con noi anche l’altra sera, l’ho sentito chiaramente sul palco durante il comizio di chiusura. E poi a David Sassoli e Bruno Astorre penso a Francesco Russo mio carissimo compagno di liceo. Sono stati importanti tutti per raggiungere questo risultato e penso sia giusto dedicarlo a tutti loro».
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